Registriamo, ahinoi, l’ennesimo gesto unilaterale da parte della neo-maggioranza del PD Torinese, che ancora una volta determina divisione e allontana la normalizzazione e il recupero dei nostri obiettivi politici, dopo un percorso congressuale che definire dilaniante è del tutto riduttivo.

Questo il comunicato che riassume la sconcertante “scoperta” di stasera, con tanto di partecipazione attiva del Segretario Regionale.

 

Apprendiamo con sorpresa che questa sera la riunione della Commissione Regionale per il Congresso è stata rimandata a seguito di un intervento del Segretario Regionale Gianfranco Morgando.

All’ordine del giorno della commissione era previsto l’esame del ricorso avverso l’abolizione del riequilibrio proporzionale, deciso a maggioranza dal livello provinciale. Abolizione che assegnerebbe ingiustificatamente una maggioranza di decine di delegati al probabile segretario Fabrizio Morri nell’assemblea provinciale di Torino.

Ci risulta che l’intervento di Morgando sia stato sollecitato dallo stesso Morri, dichiarando una trattativa in corso tra i candidati che avrebbe superato politicamente la questione. Una verifica da parte del Segretario Regionale con i candidati della minoranza avrebbe evidenziato come gli stessi non abbiano più avuto contatti con Morri dopo il noto incontro di ieri all’ora di pranzo, sospeso allora con l’accordo che ci sarebbe stata una risposta entro la serata o stamane.

Nemmeno ad ora ci risulta invece alcuna risposta (nè qualsivoglia invito a tornare a incontrarsi) da parte di Fabrizio Morri, che sembra essersi preoccupato esclusivamente di fermare un ricorso scomodo, compiendo l’ennesimo gesto divisivo, anziché contattare i suoi interlocutori per fare proposte politiche realmente in grado di superare l’enpasse in cui la sua maggioranza ha costretto il PD torinese.

Siamo inoltre gravemente preoccupati di un intervento del Segretario politico regionale che si incarichi di bloccare i lavori di una commissione di garanzia su questioni regolamentari.

Rimaniamo quindi in attesa di una comunicazione da parte di Morri per conoscere le caratteristiche di questa – ad ora ignota – proposta, ferme restando per noi tutte le priorità già espresse in precedenza, nell’interesse di un avvio proficuo e positivo del lavoro politico a cui questo Partito è chiamato con estrema urgenza.

Matteo Franceschini Beghini