Se il coraggio aiuta gli audaci è anche vero che il dialogo aiuta a capirsi.

C’è molta soddisfazione nel risultato dell’incontro che abbiamo avuto questa sera tra i candidati alla Segreteria del PD di Torino e Provincia. Quasi tre ore di confronto a 4 con Aldo Corgiat, Alessandro Altamura e Fabrizio Morri, in un clima franco e costruttivo, animato dal desiderio comune di superare le divisioni e tornare a girare la chiavetta di avviamento del Partito torinese.

Ce l’abbiamo fatta.

Abbiamo trovato la quadra che risolvesse le questioni di principio democratico, quelle di riconoscimento dei risultati e del percorso da avviare. Ora finalmente possiamo metterci il percorso congressuale alle spalle: ci sarà una maggioranza certa e un’opposizione decisa quanto leale verso il Partito Democratico, la casa di tutti noi.

Da qui si può ripartire, da qui si deve ripartire. Dobbiamo tornare a guardare al futuro con fiducia e riuscire a trasmetterla ai cittadini di questo territorio, dimostrando di affrontare di petto i problemi delle persone, le sfide istituzionali e amministrative che ci aspettano, fornendo risposte lì dove le domande si sono raccolte e ci aspettano.

Buon lavoro a tutti. Buon lavoro al Partito Democratico.

Matteo Franceschini Beghini

 

COMUNICATO CONGIUNTO
DEI CANDIDATI ALLA SEGRETERIA PROVINCIALE

I candidati alla Segreteria Provinciale di Torino, dopo un incontro di confronto, svoltosi nell’intento unanime di superare la fase congressuale del PD torinese e di avviare un nuovo corso politico del partito, hanno condiviso le seguenti determinazioni.

Sulla vicenda legata ai fatti del Circolo di Barriera di Milano, approvano la nomina formale di una figura di garanzia che assuma immediatamente la guida politica del Circolo, con il compito di verificare il tesseramento, ricostruire le condizioni di agibilità politica di tutti gli iscritti e accompagnare lo stesso Circolo al rinnovo di tutti gli organismi dirigenti.

Rispetto al principio del riequilibrio proporzionale e a quello di maggioranza:

  • Corgiat, Franceschini Beghini e Altamura riconoscono la vittoria congressuale di Fabrizio Morri ed il suo diritto ad avere una maggioranza all’interno dell’assemblea.
  • Morri riconosce che questa vittoria è numericamente definita dalla percentuale dei voti ottenuti che stabiliscono il 50,69% a Morri e il 49,31% complessivamente alle minoranze.
  • Tutti i candidati riconoscono che il riequilibrio proporzionale è un principio acquisito e condiviso.
  • Tutti i candidati convengono, al fine di garantire al Segretario una maggioranza certa, che l’Assemblea Provinciale sia integrata come membri di diritto dei soggetti di cui all’articolo 18, comma 10 dello Statuto Regionale piemontese, ovvero dei dieci componenti la nuova Segreteria Provinciale.

 

Rispetto agli organismi di garanzia, le parti convengono:

  • che gli incarichi di garanzia apicali, Presidente dell’AssembleaPresidente del Collegio dei Garanti, siano espressi nominalmente dalla minoranza e condivisi dalla maggioranza.
  • che il Tesoriere sia indicato in maniera condivisa da parte della maggioranza e della minoranza e sia eletto dall’assemblea con la più ampia condivisione.
  • che gli Uffici Collegiali di garanzia, Ufficio di Presidenza e Ufficio di Tesoreria, abbiano composizione paritaria tra maggioranza e minoranza.

 

 

Si conviene inoltre che nella prima convocazione dall’assemblea provinciale sia inserito all’ordine del giorno un provvedimento che istituisca un’apposita commissione con il compito di svolgere verifiche sul tesseramento 2012-2013 e proposte per il nuovo tesseramento 2014.

 

Nell’intendimento comune, la convergenza politica raggiunta determina anche il superamento dei contenziosi regolamentari proposti dai candidati provinciali ad ogni livello e auspica che un rinnovato clima di costruzione condivisa nel Partito solleciti anche gli altri ricorrenti a permettere che il Congresso Provinciale si possa definitivamente considerare concluso.

Questo incontro, conclusosi con la soddisfazione delle parti in confronto, rilancia l’azione della Federazione Provinciale del Partito Democratico di Torino e gli permette di recuperare velocemente nella propria agenda politica discussioni non più rinviabili, come quella sulla nascita della Città Metropolitana, sulla crisi produttiva e dei consumi che mette in ginocchio aziende ed esercenti e alimenta disoccupazione e crisi sociale, sul dramma del lavoro dei giovani, sui progetti di sviluppo e trasformazione delle aree urbane, sul sostegno alle azioni culturali, sui servizi e la loro ottimizzazione, sul tema della mobilità e dei trasporti, sulla difesa del welfare e delle fasce più deboli della nostra società.

Torino, 13 novembre 2013

Altamura
Corgiat
Franceschini Beghini
Morri